Decreto fiscale: addio all’F24 telematico per pagamenti superiori a 1000 euro

Con l’approvazione del Disegno di legge di conversione del D.L. n. 193/2016, arrivano buone notizie per chi non è titolare di partita Iva e ha poca dimestichezza con la tecnologia, addio all’obbligo della delega di pagamento F24 telematico per i pagamenti sopra i 1.000,00 euro, senza che siano state effettuate compensazioni.
Questa una delle tante novità contenute nel pacchetto semplificazioni inserito all’interno del Decreto Fiscale all’art. 7-quater, che contiene ben 48 commi relativi a diverse norme di semplificazione fiscale.

Per i contribuenti persone fisiche non titolari di partita iva, si torna quindi all’F24 cartaceo per pagamenti con un saldo finale superiore a 1.000 euro senza che siano state effettuate compensazioni. Si tratta quindi di una misura volta a semplificare la vita soprattutto dei pensionati non più obbligati a richiedere l’aiuto del commercialista o del Caf, i quali potranno quindi presentare il modello F24 cartaceo presso:

• qualsiasi sportello degli agenti della riscossione
• una banca
• un ufficio postale.

Nulla cambia invece nel caso in cui nell’F24 siano effettuate delle compensazioni con crediti, in questo caso dovranno essere utilizzate le modalità di presentazione dell’F24, in vigore ormai dal 1° ottobre 2014, che prevedono quanto segue:

• se per effetto delle compensazioni effettuate, l’F24 presenta un saldo finale di importo pari a zero, il versamento dovrà essere effettuato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel, oppure per il tramite di un intermediario abilitato che può trasmettere telematicamente le deleghe F24 in nome e per conto degli assistiti).

• se per effetto delle compensazioni effettuate, l’F24 presenta un saldo finale di importo positivo, il versamento dovrà essere effettuato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento).

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